Ricchezze del Po

Slow Food Day

2012/05/12 10:31:20 di paolo in Feste, News, Ricchezze del Po, Slow Food

 

 Slow Food Day ad Arquà Polesine: Gusto Polesine

 

 

Le man in pasta

2012/04/24 8:41:39 di paolo in Eventi in trattoria, News, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

Corso di cucina. Piatti della tradizione polersana più arcaica a scuola in trattoria. Chef Maria Romana. Malacutun, mariana, rufiò di san Carlo, gnocchi dei Morti, gnbocchi di san Michele… E altro ancora

La Villa del Mezzano a Papozze

2012/04/15 7:48:36 di paolo in News, Ricchezze del Po, Tradizioni polesane

Vini Polesani. Turchetta e Baseganin

2012/04/04 9:29:31 di paolo in News, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

Il Turchetta ha una colorazione molto marcata, è abbastanza limpido e mantiene una leggera effervescenza. L’intensità al naso è ben percepibile, ci avvolgono i tipici profumi del vino giovane ed esuberante: la rosa, la marasca e i frutti di bosco, il lampone, i profumi della vinificazione e, per finire, un vegetale di foglie bagnate. In bocca sono ben riconoscibili la freschezza, legata alla sensibile acidità, i tannini giovani ma non troppo sgarbati e una buona sapidità. Pochi zuccheri e un corpo che sorprende. Figlio dell’ambiente in cui viene prodotto, e adatto ad una cucina di piatti semplici ma ben saporiti.

 

Si possono  richiedere alle aziende La Mainarda di Bellombra e Valle di Papozze.

Turchetta. Alla scoperta della biodiversità del Polesine

2012/03/23 8:42:04 di paolo in News, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

    Azienda agricola  “La Mainarda”Bellombra Strada Marcanta, n. 26,Alla scoperta della biodiversità del Polesinerindisi con la prima bottiglia di Turchetta,  produzione 2011.

 

 

“Né si creda che nel Polesine sianvi delle uve deboli per far solo del vino leggero o del vinello… Qui tra le scelte annoveransi Refosco, Calma, Curbin , Uetto, Turchetta” (Grigolato, 1847).“Turchetta” varietà che merita di essere diffusa ed incoraggiata, risulta coltivata in 23 comuni della provincia (1884). “La Turchetta è una buona varietà del Veneto. Attualmente è più che altro coltivata nelle pianure veronesi e del Polesine. Allega facilmente e dà abbastanza buoni e costanti prodotti. Ha foglia media oblunga a cinque lobi, grappolo per lo più piramidale di media grandezza, spargolo. Ama potatura corta, resiste abbastanza alla peronospera ed ad altre crittogame; non è soggetta a marciume. Il mosto è molto colorito, ricco di zucchero e scarso di acidità. Matura nella terza epoca, cioè a fine settembre o primi di ottobre” ( Consolani, 1925)

 

 

 

 

Terra Madre a Torino

2012/03/09 6:58:10 di paolo in News, Ricchezze del Po, Slow Food
 

Il presidente di Slow Food Carlo Petrini scommette sulla nuova sfida di Slow Food e Terra Madre…

Voglio richiamare l’attenzione di tutta la nostra rete sul fatto che il prossimo ottobre, dal 25 al 29 a Torino, il meeting di Terra Madre diventerà per la prima volta un tutt’uno con il Salone del Gusto. Sarà la conclusione di un percorso che era già stato tracciato, all’inizio scegliendo di svolgere il nostro incontro in contemporanea con il Salone del Gusto, poi facendo interagire sempre di più i due eventi, per arrivare finalmente, quest’anno, a fonderli insieme. Del resto non è un segreto che siamo un’unica grande rete che condivide gli stessi ideali e il lavoro quotidiano per un cibo “buono, pulito e giusto”. Terra Madre sarà dunque aperta al pubblico e al mondo dei soci Slow Food che confluisce a Torino in quei giorni, per moltiplicare le possibilità d’incontro, scambio, confronto, fraternizzazione. Ma non è tutto: durante quei giorni si svolgerà anche il sesto Congresso mondiale dell’associazione Slow Food, e per la prima volta le comunità del cibo di Terra Madre saranno coinvolte in maniera attiva nei lavori del Congresso. Abbiamo maturato la convinzione che Slow Food e Terra Madre si possano vivificare e rafforzare nella reciprocità e nel superamento di pregiudizi organizzativi. E’ una grande scommessa, che merita di essere vissuta.

Carlo Petrini
Presidente di Slow Food Internazionale

Eccola qua, la mortandèla!

2012/02/01 11:13:26 di paolo in News, Piatti tipici, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

La mortandèla del Polesine

Il risotto di mortandèla

2012/01/29 5:11:51 di paolo in Eventi in trattoria, News, Piatti tipici, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

  In  Polesine i salami  più buoni del mondo! Serata simpatica e partecipata. Molti i presenti che hanno apprezzato il “Risotto di mortandèla” preparato da Maria Romana con le mortandèle di Marco Verza. Un nuovo piatto e nuova storia  sul tavolo del Alla Rosa.   Ora  è pronto  alla partenza il progetto per il “riconoscimento” degli insaccati polesani,  promosso da Slow Food Rovigo e dall’Amministrazione  Provinciale.

In Polesine i salami più buoni del mondo

2012/01/23 7:51:01 di paolo in Eventi in trattoria, News, Piatti tipici, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

 Nell’attesa del 28 gennaio, della presentazione de “In Polesine i salami più buoni del mondo”, un cenno sulla mortandèla. Il risotto  ve lo faremo assaggiare insieme  al bundli del sugo di Papozze.  Sabato Vi diremo il resto:  “… Lo zio Angelo,  insieme alle lugàneghe,  faceva le mortandèle. Erano delle palline  grosse come un uovo, della medesima carne  delle lugàneghe. Adesso l’impasto di quella che viene chiamata comunemente salsiccia  non si differenzia da quello dei restanti salami; un tempo al contrario nelle lugàneghe entrava carne sanguanosa, quella  di gola o della testa che aveva tracce di sangue della ferita,  un po’ di goléta, quella biancastra a puntini,  la mascella, magari   del fegato, il cuore,  i reni… Ognuno  aveva  il suo modo. Per ogni singolo maiale, di lugàneghe  e mortandèle ne  riuscivano perciò in numero ridotto ed erano le prime ad esser mangiate. Si facevano queste mortadelle, si conformavano passandole  fra le palme sino a dare loro la forma rotonda, si avvolgevano nel velo…, nel redesèlo…, nella fassultina, nell’omento insomma. Venivano passate anche  nella farina da polenta perché  si conservassero più a lungo. Si ponevano su di un asse in luogo fresco dove stava la carnara e poi si mangiavano con la polenta dopo averle fritte in tegame. Qualcuno, prima di friggerle,  le passava in uovo e pan grattato. E c’era chi le metteva in  gradèla…” (paolopune?.

In Polesine i salami più buoni del mondo

2012/01/21 11:48:00 di paolo in Eventi in trattoria, News, Piatti tipici, Ricchezze del Po, Slow Food, Tradizioni polesane

In Polesine i salami più buoni del  mondo

Progetto di valorizzazione degli insaccati polesani

 

Sabato 28 gennaio, ore 20.30

Trattoria alla Rosa – Strada Treponti 8,

Prenotazioni: 0426 41300

Pinza alla munara,  coari, formaggio Asiago e prosciutto.

Risotto di mortandèla con riso  di Grumolo delle Abbadesse  e mortandelà del Polesine delle Salamerie Le Carni

 Bundlin di Papozze della Macelleria Filippo Barbuiani con purè di patate e polenta di mais bianco perla dell’Azienda Le Barbarighe   

Straculo in  della salamatura

 Crauti in aceto e radicchio rosso di Rosolina

Fritto di carnevale: Fiadoni  patate americane, crostoli e basin

 

Rosso delle Marche dell’Azienda Agricola Balducci di Monte S. Vito (AN)

Acqua e caffè

Prezzo della serata euro 25.00

E’ una inziativa Provincia di Rovigo, Slow Food Rovigo, Ricchezze del Po, Comune di Papozze